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Tesi di laurea V.O. Laurea quinquennale
Dipartimento di Psicologia

Comunicazione

Nelle recenti sessioni di laurea sono stati segnalati alcuni spiacevoli casi di plagio di tesi di laurea, interamente o parzialmente copiate da libri, riviste, siti internet non debitamente citati.

Al fine di contenere e prevenire il fenomeno il Consiglio del Dipartimento (leggi la delibera) ha deciso di prevedere una dichiarazione di assunzione di responsabilità a firma del laureando, relativa alla originalità del proprio elaborato finale. Tale dichiarazione dovrà essere consegnata alla Segreteria Studenti al momento della consegna della copia cartacea e/o ricevuta della tesi  on line.

LA DICHIARAZIONE E SCARICABILE DALLA SEZIONE  SUCCESSIVA COME FARE DOMANDA DI LAUREA

Si rende noto che la legge 19 aprile 1925, n. 475, tutt’ora in vigore, sancisce che:
«Chiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche amministrazioni per il conferimento  di  lauree  o  di ogni altro grado  o titolo scolastico o accademico  [...]  presenta, come propri,  dissertazioni,  studi,  pubblicazioni,  progetti tecnici e, in genere,  lavori  che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno».
Con sentenza depositata il 12 maggio 2011, n. 18826, la Corte di Cassazione a tal riguardo, ha stabilito che il reato di plagio si configura comunque anche se l’elaborato contiene alcune correzioni rispetto alla copia originale e l'aggiunta di minimi elementi di novità, senza alcun contenuto frutto di personale elaborazione o, comunque, di valutazione critica della fonte utilizzata.
Perché non si configuri il reato di plagio, una tesi di laurea compilativa deve essere connotata da una elaborazione critica dei dati acquisiti da fonti diverse e posti a confronto verificandone l'attendibilità e traendo conclusioni che, in quanto frutto di una personale riflessione, offrano un contributo scientifico autonomamente apprezzabile.
L’elaborato finale non può pertanto ridursi alla mera riproduzione grafica di un elaborato di produzione altrui, con modeste aggiunte che non incidono sull'impianto complessivo del testo.
Alla accertata falsità dell’elaborato consegue la cancellazione del diploma di laurea, come previsto dall’articolo 5 della legge sopra citata: «La sentenza di condanna o quella che di-chiara che il fatto sussiste, ordina la cancellazione del provvedimento che ne sia derivato

Ultimo aggiornamento: 10/12/2014 10:55